lunedì 26 dicembre 2016

Step 23 - Un colore "selvaggio"

Quando penso al rosa in tutte le sue sfumature, compreso il rosa medio, la prima associazione di idee che faccio e che fa la maggior parte delle persone è quella di collegarlo all'esser bambina\donna\femmina. Proprio questo tipo di associazione rappresenta bene l'idea di pensiero selvaggio di cui parla Claude Lévi Strauss in un suo saggio. E' un pensiero spontaneo, immediato e comune nella società.
Ma a cosa è dovuta questa associazione del colore all'esser femmina? E' solo dovuta ad un condizionamento che esercita la società, imponendo una distinzione netta tra uomo e donna sin dalla loro nascita, tramite la differenziazione dei colori loro assegnati?
In realtà il fatto che alle donne piaccia questo colore non è solo per i messaggi imposti dalla società, ma è qualcosa di più primitivo. 
Le donne, quando l'economia si basava su caccia e raccolta, erano designate alla ricerca delle bacche e dei frutti commestibili, indice di maturità di questi cibi era il colore che, solitamente, era rosso quando erano maturi. Secondo gli studi dell'università del Newcastle University  la donna preferisce questo colore per un retaggio genetico-culturale dato che era più attenta ad individuare i colori della gamma dei rossi.






Il rosa diventa così un colore "selvaggio".








martedì 20 dicembre 2016

Step 24 - La "Nuvola del colore"

Il sito usato per creare la nuvola di parole è http://www.tagxedo.com/app.html

L'oggetto che meglio identifica il mio colore è il nastro rosa perché è usato sia come simbolo del cancro al seno, sia come simbolo della nascita di una bambina. Nel primo caso il colore vuole rappresentare la donna e il messaggio di essere positivi, combattivi e non perdere le speranze; nel secondo caso vuole proprio indicare la nascita di una bambina visto che è un colore fortemente legato alla femminilità.

lunedì 19 dicembre 2016

Step 21 - I protagonisti

Un'icona della musica pop contemporanea è Pink nome d'arte della cantante Alecia Beth Moore.

La cantante in un'intervista ha dichiarato che il suo nome d'arte l'ha inseguita perché ricorrente nella sua vita, ha rivelato che alcuni bambini al campeggio le tirarono giù i pantaloni e lei arrossì per la vergogna diventando tutta rosa (in italiano si dice sei rosso, non rosa, per la vergogna) ma che il soprannome non è frutto solo di questo episodio. Viene chiamata Pink anche per la sua somiglianza al personaggio di Mr.Pink del film "Le iene" di Quentin Tarantino. Suo padre ha rivelato anche che da piccola era solita disegnare pony rosa e che proprio per questo la chiamava Pink.

La cantante ha fatto del suo nomignolo una specie di marchio di fabbrica infatti il colore rosa ricorre spesso non solo come colore dei suoi capelli ma anche sulle copertine dei suoi album.































Greatest hits...so far, 2010                 The truth about love, 2012                  Missundaztood, 2001


Anche sulle copertine delle riviste, sulle quali compare come protagonista, la sua foto è quasi sempre posta su sfondo rosa o con un rimando al colore tramite i titoli degli articoli o agli abiti che le fanno indossare. 




Sitografia:

Qualcosa in più sul rosa! (n°6)

Durante la ricerca del mio colore all'interno della produzione architettonica mi sono imbattuta in un architetto Luis Barragàn che rende punto focale delle sue opere proprio il colore. Ricorrente è l'uso di una specifica gradazione di rosa che seppur differente dal rosa medio è protagonista indiscusso delle sue costruzioni. 
Casa Barragàn, Luis Barragàn, Città del Messico, 1948
Los Clubes, Luis Barragàn, Città del Messico, 1966-68 

Casa Gilardi, Luis Barragàn, Città del Messico, 1975
Casa Galvez, Luis Barragàn, Città del Messico, 1955
E' quasi immediato trovare una somiglianza tra queste opere e i quadri surrealistici di De Chirico infatti è definita surrealista anche il tipo di architettura che fa Barragàn. Allego di seguito il link con la biografia dell'architetto e un link di approfondimento sull'operato di Barragàn dove vengono analizzate molte delle sue opere.
Per saperne di più sulla sua biografia clicca qui.
Per  saperne  di  più  sulle sue  opere  clicca qui.


Step 22 - Il colore in architettura

Nome:  Gyeongbok  Palace
Architetto: Jeong Do-jeon 
Luogo:  Seoul-South Korea


Nome:  -                               
Architetto:  Luis Barragàn
Luogo:  Città del Messico   
Progetto d'interno
Per saperne di più sull'architettura di Barragàn date uno sguardo al post
 Qualcosa in più sul rosa! (n°6)


Architectural Digest, N.426-Dicembre 2016
Mansion Cartier , Fifth avenue - New York

domenica 18 dicembre 2016

Step 20 - I colori della moda

La moda si esprime al massimo nel settore dell' haute couture cioè dell'alta moda, un settore di nicchia di abiti di lusso. Viene rappresentata al meglio durante le sfilate sui red carpet delle celebrità, dove vengono sfoggiati abiti ricchi, inusuali, sfarzosi e preziosi.
 Di grande importanza e maggiore visibilità è l'alta moda femminile dove gli stilisti hanno l'opportunità di manifestare il loro estro tramite forme e colori. Sono molti gli abiti eccentrici che si possono trovare sui red carpet, ma la linea pulita e sensuale è un must che non passa mai di moda. 

Questo particolare settore della moda non è fatto solo di abiti e grandi marchi di famosi stilisti, ma necessita anche di particolari indossatrici che sono proprio le celebrità che diventano vere e proprie icone di stile. 

Qui di seguito troviamo una foto di Emma Stone in Thakoon sul red carpet del Met Gala del 2014, l'abito presenta due tonalità di rosa e la parte inferiore con il suo colore rosa medio diventa il punto focale dell'abito. L'abito è un due pezzi dalle linee pulite che valorizza il corpo dell'attrice con un gioco di vuoti sulla schiena dati da un incrocio delle spalline; sul davanti la gonna si apre in un ampio spacco mentre nella parte posteriore presenta uno strascico. Nonostante la schiena scoperta e lo spacco della gonna l'abito fa risultare sensuale e non volgare l'attrice grazie alla sua linearità e alla stoffa scivolata,leggera ed eterea della gonna completamente priva di balze, paiettes o di ornamenti di altro genere. Il colore intenso, valorizzando la sinuosità delle forme, focalizza  e cattura l'attenzione di chi lo guarda e al contempo esalta la femminilità dell'attrice che lo indossa.

 

Step 19 - Anatomia di un colore

Da quanto sono qui a fissare questo coso?? Ore? Giorni? Boh, ma non è importante. La vera domanda è perché io non ci sono? Guardo la spettro del visibile e non mi trovo, ma come è possibile? Eppure dovrei essere li, vicino al rosso, è da lui che derivo ma proprio non ci sono. 

Fossi stato un qualunque altro colore avrei lasciato perdere e mi sarei rassegnato, ma io sono un Rosa: il Rosa Medio. Sono simbolo di positività, non posso abbattermi, ci sarà un motivo se dicono 'vedere tutto rosa'. Allora cerchiamo di raccogliere qualche prova della mia esistenza!

Sono la prima cosa che si vede al mattino, tingo di rosa il cielo e rendo speciale l'aurora.

Le bambine mi amano e sono il loro colore preferito, sono presente nei loro vestiti, nei loro giochi e nei loro gadget.

Sono un po' vanitoso e civettuolo, mi piace apparire ed essere adulato per la mia delicatezza e bellezza, ma anche positivo e forte, ed è proprio per questo che sono simbolo di femminilità in tutte le sue sfaccettature. Sono stato scelto come il colore della campagna contro la lotta del tumore al seno perché rappresento l'esser donna, la forza e la positività che servono per affrontare e vincere questa malattia.

Io esisto e sono il ROSA MEDIO!